Roma, 10 giugno 2009 – “Accogliamo con piacere il riconoscimento della IGP (Indicazione geografica protetta) all’aceto balsamico di Modena, giunto al termine di un percorso molto lungo, nel quale sono state spese non poche risorse, con la perdita di opportunità che oggi possiamo finalmente recuperare, anche se solo parzialmente, con la IGP e la definizione della tecnica produttiva che consentiranno di evitare una utilizzazione generica del termine ‘aceto balsamico’”.
Così il presidente di Fedagri-Confcooperative Paolo Bruni ha commentato l’avvenuta approvazione della IGP per l’Aceto Balsamico di Modena da parte degli uffici della Commissione Europea, annunciata dal Ministro delle Politiche Agricole Luca Zaia oggi a Milano.
“Le diatribe passate – prosegue Bruni – hanno impedito che si creasse un reale legame, almeno con il territorio regionale, per l’approvvigionamento dei mosti: ciò ridurrà inevitabilmente gli effetti positivi che una IGP avrebbe potuto generare sul sistema agroalimentare e vitivinicolo in particolare della Regione Emilia Romagna.”

Giornalista e blogger con uno sguardo curioso, e a volte provocatorio, verso la politiche agricole; appassionato di vino, animatore di degustazioni fra amici e di iniziative a sfondo enologico, è tra i fondatori di Skywine – Quaderni di Viticultura e di Trentino Wine. Territorialista, autoctonista e anche un po’ comunista. Insomma contiene moltitudini e non se ne dispiace!