Mentre le istituzioni si ostitinano a celebrare il brigantismo pantirolese, reazionario e clericale (qui), in Trentino qualcuno, per fortuna, si ricorda ancora della rivoluzione francese e della sua spettacolare simbologia. Il prossimo 14 luglio, ricorre l’anniversario della presa della Bastiglia. Un passaggio della storia che sta alle fondamenta della democrazia occidentale. Per quel giorno, a Castel Toblino, il giornalista Nereo Pederzolli propone la seconda edizione di Colli Mozzati. Omaggio a suon di Trento (Doc) a uno dei simboli egualitari, e più efficaci, di una stagione rivoluzionaria che cambiò il mondo: una macchina perfetta, sintesi della visione tecnologica e umanitaria illuminista, che tagliò la testa al passato. E non solo. A Castel Toblino, sabato sera, non cadranno teste (e non è detto sia un bene), ma salteranno colli. A sciabolate bonapartiste, salteranno i colli del Trento Doc.
programma:
Colli Mozzati
14 luglio 1789 – 14 luglio 2012: enoricordo della presa della Bastiglia.
Serata evento a Castel Toblino.
Saranno ‘mozzati’ i colli di alcune magnum di Trentodoc.
Ricordare (festeggiare) la Rivoluzione francese, brindando all’ insurrezione di Parigi, il via a quel radicale cambiamento sociopolitico epocale. Da quella data, tutto è cambiato.
Per tutti.
Eno-ricorrenza che vogliamo celebrare con un pizzico di stravaganza, con una serata dove a ‘saltare’ saranno i colli di alcune buone bottiglie di Trentodoc.
Serata a Castel Toblino, la cucina di Stefano Bertoni e il suo staff. Che preparerà alcune sfizioserie, per una cena conviviale quanto informale.
Prenotare è doveroso 0461864036
Costo: sui 40 euro, tutto compreso
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Una rivisitazione originale di Colli Mozzati, questa volta in chiave portoghese, la si deve anche a Mario Pojer. Qui ritratto da Mauro Fermariello nel rito poetico di ghigliottinare una delle bottiglie vintage della sua inimitabile cantina

È lo pseudonimo collettivo con cui fin dall’inizio sono stati firmati la maggior parte dei post più trucidi e succulenti di Territoriocheresiste. Il nome è un omaggio al protagonista del Barone rampante, il grande capolavoro di Italo Calvino. Cosimo Piovasco, passa tutta la sua vita su un albero per ribellione contro il padre. Da lì, però, guadagna la giusta distanza per osservare e capire la vita e il mondo che scorrono sotto di lui.
Non capisco dove voglia andare a parare signor Conte. Io intervengo raramente su questo blog, come molti, mi limito a leggere. E però non capisco perché non si dovrebbe tornare su un tema attuale una settimana fa come oggi. Cosa c'entrano i trentini che fanno due passi indietro. Forse sono solo trentini che vogliono continuare a riflettere e ad approfondire. E forse lei invece è superficiale!
Hai perfettamente ragione Paola, prova ad esprimere il tuo pensiero e vedrai che nessuno fermerà la discussione che ne scaturirà
.
Vi cancello maledetti amici degli assassini.
a presto, amico degli Oscurantisti..
Maledetti vi amerò…..!
Nostra patria è il mondo intero…
Fai pure quello che vuoi, ma per me sbagli. Rimani invece a combattere…
Ma facciamo l'amore invece di fare la guerra….Tex!
Ah cara mia di questo argomento devi parlare con Filippo Ronco è lui quello con le palle…
… è troppo cittadino per i miei gusti…io preferisco gli uomini di campagna….. i maschi rustici!
Ma cosa leggo!!!
Direi che potevate ghigliottinare dei buoni Champagne visto che celebrate un'avvenimento francese, scrivete in francese e poi Trentodoc va scritto tutto attaccato e per finire "viva la ghigliottina"??
Ora vado su al castel beseno ad assaggiare qualche buon Moscato… ci vediamo li, sono quello che sventola la bandiera della provincia in cima alla torre ;o)
sta atento a no croar zo…da la tor….ti bandiera e tut el rest…!
a parte gli scherzi…. solo una precisazione: di solito noi scriviamo TRENTO (DOC), perchè così recita il disciplinare…. DOC TRENTO…staccato… TRENTODOC invece, è un marchio commerciale che, a nostro avviso, non significa niente. Per questo di solito, a meno che non si parli esclusivamente del marchio commerciale, preferiamo usare la dicitura corretta del disciplinare di produzione.
Ci si vede a castel beseno..fra un po'…(sono quello con la maschera da diabolik…)
Riceviamo via email questo messaggio firmato con nome e cognome e lo pubblichiamo qui fra i commenti:
"mah …. le rivoluzioni poi sono sempre finite in un mare di sangue
ognuno comunque è libero di festeggiare la ricorrenza di cui è più nostalgico
mi sembra però assai più importante il 4 luglio, l'independence day americano
visto chi adesso comanda nel mondo
personalmente a me è più simpatico andreas hoffer piuttosto di robespierre o
napoleone, che mi pare facessero un pò i cavoli loro
forse perchè nella vita è molto più giusto lottare per la propria
indipendenza
rispetto a chi vuole imporsi sugli altri"
Abbiamo ricevuto via email questo messaggio firmato da R.L. e volentieri lo pubblichiamo:
PIU' CHE TRENTINOWINE.INFO
FARESTE MEGLIO CHIAMARVI FRANCEWINE.INFO
VISTA LA PALESE SOGGEZIONE CHE AVETE NEI RIGUARDI DI QUESTO PAESE STRANIERO
…
E IL DISPREZZO PER LA STORIA ED I VINI DELLA VOSTRA PROVINCIA …
Ma si può sapere perché avete tutta questa acrimonia per la nostra storia e per le nostre tradizioni? Perché sputate dove mangiate? Ma forse ha ragione il lettore che sospetta che voi non siate nemmeno trentini, altrimenti non parlereste in questo modo
Addio
Spiace leggere articoli così pregnanti di ideologia.
Non credo che si possa parlare di valori della Rivoluzione francese visto che ha portato solo sangue e morte in tutta Europa e un dittatore di nome Napoleone.
pregnanti di ideologia….? perché l'hoferismo pantirolese invece non è pregno di ideologia?…No eh… . E non si può parlare di valori della rivoluzione francese…certo certo…d'ora in poi parleremo di disvalori… giacobini…certo..
caro Vittorio …la rivoluzione non è un pranzo di gala; non è un'opera letteraria, un disegno, un ricamo; non la si può fare con altrettanta eleganza, tranquillità e delicatezza, o con altrettanta dolcezza, gentilezza, cortesia, riguardo e magnanimità. La rivoluzione è un'insurrezione, un atto di violenza con il quale una classe ne rovescia un'altra…
Essendo appunto un atto di violenza con lo scopo di distruggere il nemico non capisco questo entusiasmo nel ricordare acriticamente questa fase storica
Allarmi allarmi…. revisionisti alla riscossa!
Lei Cosimo dovrebbe vergognarsi di scrivere queste cose: ma come si fa ad inneggiare alla ghigliottina. Ma lo sa almeno di cosa parla?
… e Vive la République! … se no non c'è gusto.
ad libitum…!
e allora anche vive la gauche! e pure vive Hollande! (e onore al compagno Marchais e al cittadino Saint-Just)
sullo stile di ; "Vive le Mort, vive le Guerre, vive le sacre Legionaire,"
complimenti, scherzi a parte, per il sito e per l'arguzia sempre presente.
Dimenticavo: bellissima l'iniziativa dell'amico Nereo, alla quale anche quest'anno non riuscirò a partecipare…
anche se sarò quasi vicina alla location…quasi.
Ho assistito personalmente a uno di questi riti di stappatura di un vino Porto, nel Douro. Una magia!
Per non parlare del vino, che mi ha fatto innamorare definitivamente del Portogallo vinicolo.
Complimenti a Mauro, è davvero bravo nelle riprese…