Buon giorno Cosimi
ci sono molti momenti cruciali, nella lunga storia della viticoltura nelle terre trentine. Uno di questi è sicuramente il Concilio di Trento, che nel XVI secolo tra il 1545 e il 1563 fece di Trento uno dei luoghi centrali della cristianità. Per diciotto lunghi anni, con qualche breve interruzione, la città fu abitata dai più importanti esponenti della Chiesa e dell’Impero, con i loro seguiti di collaboratori e servitori: questo inevitabilmente portò una Trento ancora “medievale” a mutare aspetto, non solo nella sua immagine urbanistica e architettonica, ma anche sul versante economico e sociale.
Per chi avesse voglia di conoscere meglio quelle vicende storiche, per quattro sabato si svolgerà a Trento un’iniziativa culturale molto particolare: “I luoghi del Concilio”, spettacolo musicale e teatrale a cura del Club Armonia e della Corale Città di Trento, i due più antichi e prestigiosi sodalizi culturali della città. Si comincia sabato 20 settembre alle 18.00 presso Palazzo Roccabruna, con ingresso libero e gratuito.
In questa speciale occasione Imperial Wines proporrà alcuni vini che possano allietare questo viaggio a ritroso nel tempo: vini prodotti con antiche varietà, un tempo molto diffuse nei vigneti trentini e ora praticamente scomparse. Tra le tante, sono state scelte la Negrara e la Rossara: la prima, ancora diffusissima fino alla Seconda Guerra Mondiale, era un tempo considerata un’uva di grande qualità, ma soffrì più di altre la necessità dell’innesto su piede americano, a seguito della distruzione fillosserica; la seconda veniva vinificata spesso con varietà che davano vini più di corpo e dal colore più intenso, come il Teroldego e appunto la Negrara.
Guarda la locandina della manifestazione con le indicazioni delle varie tappe.
Vi aspettiamo questo sabato o in quelli successivi, per un sorso di storia e di sapori antichi!
Imperial Wines

È lo pseudonimo collettivo con cui fin dall’inizio sono stati firmati la maggior parte dei post più trucidi e succulenti di Territoriocheresiste. Il nome è un omaggio al protagonista del Barone rampante, il grande capolavoro di Italo Calvino. Cosimo Piovasco, passa tutta la sua vita su un albero per ribellione contro il padre. Da lì, però, guadagna la giusta distanza per osservare e capire la vita e il mondo che scorrono sotto di lui.