Questo post nasce quasi per gioco, dopo una decina di giorni di intense bevute serali a cui mi sono dedicato insieme all’amico Stefano. Trattandosi di bevute, non ho preso appunti come faccio di solito quando provo a cimentarmi dilettantescamente con qualche degustazione. Quindi andrò a memoria e sarò molto sintetico, trascrivendo solo ciò che mi è rimasto in mente. E provando, per semplicità comunicativa, a tradurre in centesimi senza velleità e senza presunzione. .
TRENTO Altemasi Millesimato 2008 Magnum – Perlage finissimo, ordinato, elegantissimo e continuativo sino allo sfinimento. Naso di pane e di agrumi, in bocca si allunga senza perdere mai slancio e sapidità. Finale lievemente e piacevolissimamente ammandorlato. 92/100.
TRENTO Morus Cantina Mori Colli Zugna 2011, sboccatura 2014 Magnum – Molto diverso da come lo ricordavo e dalle prime sboccature. Più affilato e tagliente. Perlage ordinato, naso ben fruttato e compositamente elegante. In bocca riprende il frutto agrumato, è secco e prolungato. 90/100
Teroldego Rotaliano Riserva 2011 Castel Firmian Mezzacorona – La vera sorpresa della settimana: un Teroldego di carattere, sufficientemente barbaro e sanguinolento per aggiudicarsi la medaglia dell’autoctonismo di razza. Colore intenso e impenetrabile da manuale, naso coinvolgente e quasi arrapante di mirtillo nero, prugna e di amarena matura. In bocca il frutto esplode in una varietà di sfumature fruttose e rosse che si arrotondano perfettamente in una trama speziata di pepe e leggere e armoniose venature tanniche. Un bel campione che emoziona. 88/100
Pinot Nero Castel Firmian 2013 Trentino Doc Mezzacorona – Pinot Nero molto scolastico e sicuramente piacevole. Elegante ed equilibrato come deve essere questo varietale con acidità spiccata che regala subito, anche in questa versione di Mezzacorona, una bella sensazione di freschezza. Un bel colore rosso rubino vivace, note fruttate di ciliegia e lampone che si amalgano bene con quelle gradevolmente speziate. Alla fine è senz’altro amonioso e piacevole, pur senza emozionare. 83/100
Enantio 2008 – Vino del contadino – Per questo vi rimando alla recensione pubblicata qualche giorno fa dal mio compagno di bevute. Mi limito a rimarcare il naso esplosivo di prugna matura. 85/100
Guglia Enantio 2008 Terradeiforti Doc Donatoni -.Colore impenetrabile. Naso di fruttone rosso armonioso su speziature di tabacco e rabarbaro. Al palato si sviluppa compatto con ampiezza e si prolunga con persistenza su una trama tannica ben delineata ma tenuta sotto controllo e priva di spunti astringenti. Il frutto rosso della prugna si interseca bene con piacevolissime evoluzioni terziarie di cuoio e con evocazioni chinate. Un vino emozionante. 87/100
D&D Azienda Agricola Martinelli 2014 – Charmat da uve base Chardonnay, piacevole e godibile al punto giusto. Naso floreale di gelsomino e sentori di albicocca un po’ matura. Al palato rivela la consistenza nobile della sua varietà e si esprime su un dosaggio zuccherino abbastanza significativo. Ma senza disturbare la beva, che risulta comunque molto raffinata per la sua categoria Charmat. 83/100
Sauvignon Trentino Doc Castel Firmian 2014 – Vino semplice e perfino poco varietale connotato da una certa piattezza. Problemi con il lotto della bottiglia? Comunque non mi è piaciuto. Nessun punteggio.

È lo pseudonimo collettivo con cui fin dall’inizio sono stati firmati la maggior parte dei post più trucidi e succulenti di Territoriocheresiste. Il nome è un omaggio al protagonista del Barone rampante, il grande capolavoro di Italo Calvino. Cosimo Piovasco, passa tutta la sua vita su un albero per ribellione contro il padre. Da lì, però, guadagna la giusta distanza per osservare e capire la vita e il mondo che scorrono sotto di lui.
Quello che spesso mi chiedo, leggendo le note delle recensioni di vini, è a cosa faccia riferimento il punteggio. Se ad esempio il Trento Morus della cantina Mori Colli Zugna, per il degustatore, vale 90 su 100, il CENTO – 100 a cosa è riferito? Ad un altro Trento doc? Ad uno spumante italiano generico? Ad uno spumante generico trentino? Ad uno spumante italiano metodo classico? Ad uno spumante generico extra dry? Ad uno spumante generico brut? Ad uno spumante internazionale XXX? E la combinazione di possibilità che mi arrovella è infinita… mah… mi sa che dovrò convivere col mio busillis ancora a lungo…
Massì hai ragione Claudio, perfettamente ragione I punteggi sono una cazzata…almeno usati così come li ho usati io e senza un protocollo gerarchico di riferimento. Li ho usati solo per rilevare in modo sintetico un mio indice di piacevolezza e di soddisfazione rispetto a questi prodotti. Avendo come riferimenti da una parte le mie esperienze personali e dall'altra le esperienze di contesto. Insomma valgono per me, senza la velleità di un valore assoluto.