Due settimane fa, il nostro blog gli aveva fatto gli auguri di buon compleanno: erano già 97, quegli anni.
Oggi il compagno Mario Tonon non c’è più. Ne diamo l’annuncio, con la tristezza nel cuore e tuttavia memori del suo grande insegnamento politico e intellettuale.
Un faro per chi, come noi, coltiva una visione democratica e popolare del territorio.
Ciao Compagno Mario.
Qui di seguito alcuni link a post che abbiamo pubblicato nel tempo. E soprattutto il video, dal sesto minuto in poi, di quello che forse è stato il suo ultimo intervento pubblico, quttro anni fa durante la prima edizione di SKYWINE.
LA VENTOTENE DI MARIO TONON E DEL VINO TRENTINO
LA STORIA LUNGA UNA VITA DI FERDINANDO MARIO TONON

Giornalista e blogger con uno sguardo curioso, e a volte provocatorio, verso la politiche agricole; appassionato di vino, animatore di degustazioni fra amici e di iniziative a sfondo enologico, è tra i fondatori di Skywine – Quaderni di Viticultura e di Trentino Wine. Territorialista, autoctonista e anche un po’ comunista. Insomma contiene moltitudini e non se ne dispiace!
Eccolo, Mario Tonon, dal minuto 5:38 in poi 🙂
Ogni tanto, fra una battuta ironica e una massima che lasciava cadere come pillole di vita vissuta, si divertiva a fare qualche garbato scherzetto: serviva per stemperare le tensioni e favorire le intese che lui, pur combattente, ha sempre cercato. Da visionario concreto. È uno dei cento bei ricordi fra mille buoni consigli che mi ha dato e per questo non gliene voglio se mi ha riservato lo scherzetto di andarsene quando la lontananza m'impediva di accompagnarlo nell'ultimo viaggio.
Se ne va un padre del Trentino, non solo vitienologico.
Ci resta il ricordo della sua semplicità, della sua intelligenza, delle sue grandi visioni e l’esempio della sua grande integrità morale.
Alla famiglia, che ha avuto la fortuna di godere lungamente dell’affetto di una persona così speciale, e soprattutto a Claudio, un grande abbraccio.
per me era uno dei soci/amici di papà nella grande avventura spumantistica Equipe5 con la prima bottiglia uscita nel lontano 1961! un ricordo penso come anche a lui avrebbe fatto piacere… tutto di bollicine! rip
Se ne va un padre del Trentino, non solo vitienologico.
Ci resta il ricordo della sua semplicità, della sua intelligenza, delle sue grandi visioni e l’esempio della sua grande integrità morale.
Alla famiglia, che ha avuto la fortuna di godere lungamente dell’affetto di una persona così speciale, e soprattutto a Claudio, un grande abbraccio.
Un caro ricordo e una preghiera.
Partigiano, comunista, consigliere provinciale, un compagno in tutti i sensi. anche nelle sane bevute. che il calice sia sempre pieno, nel cielo dei giusti
e' stato il vero patriarca del vino trentino. Sempre schierato dalla parte dei contadini, autentico promotore della sapienzialità che contraddistingue gli uomini che amano decisamente la loro terra. Con Nello Letrari e altri tre sognatori aveva dato vita all'Equipe5, ma sopratutto è stato l'artefice del Comitato Vitivinicolo, unico esempio di democrazia enoica.
tutto vero❤️