Il vino ha dunque una vita più lunga della nostra?
Ma noi, fragili creature umane, ci vendicheremo ingoiandolo tutto.
Nel vino è la vita.
Petronio Arbitro (27 – 66)

Emidio Pepe 2012 bt. N. 24941 Triple A – 
12,5% vol. coltivato a 240 m.s.l.m.
Diraspato a mano, fermenta naturalmente senza lieviti selezionati, non filtrato. L’ho pagata 7 euro perché l’enoteca pensava fosse andato… un 2012 bianco. Ho fatto finta di pensarci e l’ho acquistato. Con l’Abruzzo nel cuore.
Giallo oro fulgido. Naso avvolgente, un inno alla gioia! Nespole e pesche gialle ben mature, melone invernale. Soffi di zolfo, venti di zafferano in un mix favoloso con miele di acacia e uva passita. Curioso sentire di oliva nera sotto sale che tanto amo. Leggeri effluvi di timo e macchia mediterranea. Finale sapido e lungo con giusto equilibrio in bocca. Mi piacerebbe degustare qualcosa di più vecchio, ahimè ancora non ci sono riuscito, sarebbe una magnifica gioia dei sensi sicuramente. L’ho abbinato ad una pasta fresca all’uovo fatta in casa con 1 uovo per etto di farina allo scorfano. Una domenica eccezionale!!