
Fin dal primo giorno in cui il disastro della Colli Zugna si manifestò e fu esposto al pubblico ludibrio, mostrando apertamente il volume di fuoco di un’inaudita violenza di classe, scrivemmo che la chiave di lettura, la cifra interpretativa, quella autentica, andava ricercata nel contesto. Mettemmo le mani avanti, fin da subito, giurando che ad appassionarci non era la caccia
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