rovereto

Quanto disagio, anche oggi, ad aprire la torrenziale e fornitissima carta vini di uno dei ristoranti più trendy (si scrive così?) di Rovereto – al Trivio, in Campiello del Trivio- e scoprire che Franciacorta batte TRENTO anche nelle mezzine. Ma che ci vuole amici trentodocchisti a buttarvi anche voi sui piccoli formati, che fra l’altro, di questi tempi, nei ristoranti

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La crisi? La pagano i colletti bianchi. Da Rovereto la ricetta di Briosi. Cosimo Piovasco da BordeauxÈ lo pseudonimo collettivo con cui fin dall’inizio sono stati firmati la maggior parte dei post più trucidi e succulenti di Territoriocheresiste. Il nome è un omaggio al protagonista del Barone rampante, il grande capolavoro di Italo Calvino. Cosimo Piovasco, passa tutta la sua

Crisi & Colletti bianchi

Cosimo Piovasco da BordeauxÈ lo pseudonimo collettivo con cui fin dall’inizio sono stati firmati la maggior parte dei post più trucidi e succulenti di Territoriocheresiste. Il nome è un omaggio al protagonista del Barone rampante, il grande capolavoro di Italo Calvino. Cosimo Piovasco, passa tutta la sua vita su un albero per ribellione contro il padre. Da lì, però, guadagna

Femmes Padane

Stupro. Accade alle due di notte alle porte di Rovereto, nei pressi del Centro di Accoglienza Profughi nella ex polveriera militare; ora Centro della Protezione Civile adibito a rifugio temporaneo per qualche decina di disperati della terra. La vittima dell’ignobile violenza, una giovane mamma del luogo, accusa l’uomo nero. L’uomo verde e i suoi sodali, invece, rimestano e rimescolano [*]  nella pancia dell’emotività, dalla

Zyklon B e cattive compagnie

Peritiamo il fiume. Incarceriamo l’acqua. Vino not included. Forse. Cosimo Piovasco da BordeauxÈ lo pseudonimo collettivo con cui fin dall’inizio sono stati firmati la maggior parte dei post più trucidi e succulenti di Territoriocheresiste. Il nome è un omaggio al protagonista del Barone rampante, il grande capolavoro di Italo Calvino. Cosimo Piovasco, passa tutta la sua vita su un albero

Perizia

Quella che vedete è’ una vecchia manchette pubblicitaria risalente alla seconda metà dell’Ottocento. E’ stata pubblicata ieri su un gruppo Facebook roveretano. C’è della delicatezza e dell’arte in questa réclame. C’è della gentilezza discreta che racconta di una città vivace, ospitale e contemporanea. Almeno per quei tempi. Ma, a parte questo, mi ha colpito, felicemente, una cosa: il riferimento al

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Se non fosse per la recente sentenza roveretana (di cui ho scritto anch’io qualche giorno fa), che ha condannato il collega Maurizio Gily, nessuno si ricorderebbe più dell’affaire Velenitaly, scoppiato sulle pagine de L’Espresso sei anni fa. Eppure, dopo la sentenza emessa dal tribunale della Città della Quercia a metà dicembre 2013, qualcuno dimostra ancora interesse a rilanciare il caso della

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Riceviamo e volentieri pubblichiamo NATURAMENTE VINO 2013 – ROVERETO DAL 26 AL 28 APRILE È l’appuntamento top dell’anno che winelovers e operatori nazionali e internazionali non perderanno per degustare il meglio dei vini “buoni”, quelli che parlano sinceri di sostenibilità e di territorio. Comune di Rovereto, Vinibuoni d’Italia, Sloow Food Trentino, Strada del Vino Trentino insieme per la prima volta

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Domani, venerdì 8 marzo alle ore 18 nella sala della Fondazione Cassa Risparmio in piazza Rosmini a Rovereto, Paolo Ghezzi presenta il libro di Patrizia Belli “Figlia di tante lacrime”. La storia romanzata di Giovanna Maria della Croce, al secolo Bernardina Floriani. Nella giornata dedicata alle donne, Rovereto ricorda la straordinaria vita di colei che i roveretani chiamavano Mistica. Ingresso

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